OZONOTERAPIA A TORINO

DOTT. PAOLO SPINELLI

Dopo aver conseguito la maturità classica presso il Liceo Govone di Alba nel 1982, si iscrive alla Facoltà di Medicina e Chirurgia presso I’ Università di Torino.

Dal 1987 frequenta I’ Equipe del dottor Di Gregorio presso la Clinica Ostetrica Ginecologica dell’ Università di Torino e nel 1988 si laurea discutendo una tesi sperimentale sul ruolo delle infezione da Chlamydia nelle pazienti sterili.

Successivamente alla laurea continua la frequenza presso il Centro FIV- ET e Chirurgia Laparoscopica e consegue la Specialità in Ginecologia e Ostetricia nel 1992.

Nel 1993 e nel 1994 è titolare di Borsa di Studio presso lo stesso Centro, ed in seguito continua ad operare nell’ equipe del dottor Di Gregorio prendendo parte all’ attività clinica e· scientifica fino al 1996, quando segue il destino del gruppo nella nascita del Centro ARTES, presso il quale continua la sua collaborazione fino ai primi anni 2000. Nel 2004 si trasferisce stabilmente presso I’ ASL CN2 dove diventa titolare di convenzione con il SSN come Medico di Medicina Generale, continuando a svolgere attività libero-professionale in Ginecologia e a collaborare con I’ equipe del dottor Di Gregorio in Fivet italia.

Dal 2016 inizia ad interessarsi di Ossigeno-Ozono Terapia e nell’ aprile dello stesso anno consegue la qualifica di Ozonoterapeuta presso la Società Italiana di Ossigeno-Ozono Terapia.

Negli anni successivi sviluppa crescente esperienza in questo settore, svolgendo attività ambulatoriale in proprio e consolidando le 1Proprie conoscenze nel settore frequentando regolarmente i corsi di aggiornamento della SIOOT con particolare riguardo alle applicazioni in ambito ginecologico.

OZONOTERAPIA IN GINECOLOGIA

Cistiti ricorrenti, vaginiti e candidosi. Sono alcune delle patologie curabili con l’ozono. L’ ozono svolge infatti un’azione positiva contro infezioni dell’apparato genitale femminile per i l suo potente effetto battericida e fungicida. Ed è indicato per molto altro ancora.

Come viene somministrato?

Attraverso irrigazioni vaginali indolori eseguite ambulatorialmente. Le mucose genitali, fisiologicamente umide e ricche d ‘acqua, sono predisposte all’azione del gas che si si diffonde velocemente e agisce   da  potente disinfettante. L’ozono è dotato di un alto potenziale di ossidazione che blocca i componenti l’ipoproteici della capsula dei microrganismi, impedendo così l ‘adesione ai recettori della superficie di virus, batteri e funghi”.

L’ozonoterapia è utile nella risoluzione di numerosi disturbi ginecologici: con le irrigazioni si possono trattare oltre a vaginiti, vulviti acute e cistiti ricorrenti, la dispaurenia, cioè il dolore durante i rapport i sessuali , l’herpes genitale e la secchezza vaginale, che può manifestarsi con la menopausa e dopo la chemioterapia, con una sorta di effetto “anti-aging locale” che può trovare una particolare sinergia con le applicazioni sistemiche come la grande e la piccola autoemoinfusione. L’ozono ha un effetto analgesico, antinfiammatorio e previene la formazione di edema oltre ad avere un effetto immunostimolante e di riattivazione della microcircolazione.

Quante applicazioni servono?

Dipende dal tipo di patologia e dai diversi casi. Si parte da un mi nimo di tre sedute da effettuare a giorni successi vi o alterni. Dopo i l trattamento è opportuno, ripristinare la microflora vaginale con una crema o con ovuli a base di lattobacilli. Non  ci sono controindicazioni, il trattamento sistemico non  è indicato in presenza di ipertiroidismo, gravidanza, ipoglicemia, favismo, ma è praticabile in ogni altro caso, comprese le donne che hanno avuto un tumore perché può servire anche a curare la secchezza vaginale che può comparire dopo la chemioterapia.

L’ OZONOTERAPIA : PRINCIPI, FORNDAMENTI E APPLICAZIONI DI UNA METODICA INNOVATIVA E TRASVERSALE

L’ Ozono è un gas naturale instabile, presente in natura negli esseri viventi e nell’ atmosfera, ottenibile dall’Ossigeno terapeutico per mezzo di appositi dispositivi medicali.

L’ uso terapeutico dell’Ozono, riconosciuto e validato dal Ministero della Salute nei protocolli della Società Italiana di Ossigeno Ozono Terapia (SIOOT) non è una terapia non convenzionale,  disponendo infatti di solide basi scientifiche che  ne dimostrano la sua utilità in una vastissima gamma di quadri patologici, nonché di una casistica consolidata che nasce nella Medicina di Guerra con la prima guerra mondiale. Ma più di ogni altra terapia convenzionale I’Ossigeno Ozono Terapia si contraddistingue per la sua sicurezza e la versabilità di impiego, essendo praticamente esente da effetti secondari o collaterali e non presentando alcun tipo di interazione farmacologica con altri presidi terapeutici.

Il suo meccanismo si fonda sul potere antiossidante e di scavenger (“spazzino”) dll’Ozono sui radicali liberi. Questo avviene attraverso uno stimolo paradosso di perossidazione controllata, che ottimizza le risposte da parte degli agenti ossidanti presenti nella cellula. Altre caratteristiche dell’ Ozono alla base dei suoi impieghi terapeutici sono la spiccata attività anti-batterica, anti-virale ed anti-fungina esenti nel tempo da ogni fenomeno di resistenza, l’aumento della deformabilità dei globuli rossi con conseguente riattivazione del microcircolo e quindi dell’ossigenazione tessutale, unitamente al meccanismo di ossigenazione diretta.

In conseguenza di queste caratteristiche non è difficile immaginare quanto possa essere estesa la lista delle condizioni e delle malattie che possono giovarsi dell’uso terapeutico dell’Ozono da solo o in associazione con altri farmaci, dei quali potenzia fortemente l’effetto, con la possibilità di contenere dosi ed effetti collaterali ed ottimizzare conseguentemente la compliance e gli esiti terapeutici.

L’Ossigeno-Ozono Terapia è una pratica ambulatoriale. Le applicazioni possono essere sistemiche, come la grande o la piccola autoemoinfusione, che consiste nel prelievo e nella conseguente re-introduzione di una piccola quantità di sangue del paziente dopo trattamento dello stesso con Ozono, o locali, per mezzo di insufflazioni endocavitarie, come nel caso delle applicazioni ginecologiche, o di iniezioni intramuscolari o sottocutanee come nel trattamento delle ernie discali, che sono il campo di maggiore impiego della metodica.

Le terapie non sono mai dolorose e comportano una durata della seduta che può variare da pochi minuti a 40-50 minuti

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