Chirurgia Laparoscopica

La laparoscopia ginecologica svolge un ruolo di primaria importanza nell’ambito delle tecniche di riproduzione assistita: in primo luogo perché la valutazione laparoscopica delle salpingi è una tappa irrinunciabile nell’inquadramento diagnostico della sterilità di coppia; in secondo luogo perché una paziente che deve sottoporsi ad un intervento di fiv-et presenta sovente patologie ginecologiche che potrebbero interferire negativamente sul risultato del trattamento stesso (ad esempio i fibromi uterini). Nella grande maggioranza dei casi la laparoscopia è in grado di risolvere brillantemente queste patologie.

Il dr. Alessandro DI GREGORIO, con la sua equipe, esegue questo tipo di interventi dal 1981. La grande maggioranza degli interventi laparoscopici sono stati eseguiti su donne infertili. D’altra parte la scarsa invasività di questa metodica, accompagnata alla rapida ripresa del benessere della paziente dopo l’intervento e alla quasi totale assenza di reliquati chirurgici, hanno fatto sì che numerosi interventi ginecologici vengano eseguiti per via laparoscopica anche in assenza di problemi relativi alla fertilità. Un esempio eclatante è l’isterectomia laparoscopica effettuata secondo la tecnica denominata “C.I.S.H.”: questo intervento consente alla paziente di superare un’operazione, tradizionalmente molto gravosa, con un ricovero di 24 – 48 ore, senza quegli esiti a distanza che spesso complicano l’esistenza di chi si sottopone all’asportazione dell’utero.
Dal 1981 ad oggi sono state eseguite più di 4250 laparoscopie diagnostiche o operative.

La durata del ricovero ospedaliero per gli interventi eseguiti è stata di 24 ore, ad esclusione dei casi di appendicectomia e in alcuni casi di isterectomia, nei quali si è protratto comunque di sole altre 24 ore.
In nessuno degli interventi eseguiti si sono verificati incidenti o complicanze degne di nota.
L’effetto positivo della laparoscopia nell’infertilità di coppia si evidenzia dall’alta percentuale di gravidanze nei 6 mesi successivi all’intervento, qualora non vi siano danni irreversibili alle tube. Ad esempio, su 96 pazienti infertili, senza danno tubarico, da noi sottoposte ad asportazione laparoscopica di uno o più fibromi uterini di diametro superiore ai 3 cm, la gravidanza si è verificata spontaneamente in 45 casi, pari al 46.8%.